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Pasolini in continua ricerca nel mondo dell’ in-store marketing.

Martedì, 08 Luglio 2014
Per un retail illuminato...l'importanza del lighting nella rubrica a cura di Roberta Panza, architetto con una lunga esperienza nel settore
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L’impianto di illuminazione dell’area vendita di un supermercato in genere è costituito da filari luminosi composti da singoli apparecchi illuminanti posizionati in linea continua, (paralleli o ortogonali alla lunghezza delle scaffalature o posizionati con una struttura quadrata chiamata in gergo maglia luminosa) che forniscono il livello minimo di lux necessari allo svolgimento delle attività di acquisto in completa sicurezza, da un impianto di illuminazione d’accento costituito da faretti incassati a controsoffitto in zone ribassate o montate su blindo sbarre per evidenziare le aree dei freschi e da un impianto di illuminazione d’emergenza. Il tutto progettato per garantire un flusso illuminotecnico omogeneo intorno agli 800 lux di media rilevato a un metro da terra su tutta l’area di vendita, in modo da non creare zone d’ombra sulla merce esposta; nelle aree dei freschi con l’apporto dei faretti di accento il livello di illuminazione si intensifica, arrivando ai 1200 lux. 

Lunedì, 23 Giugno 2014
Quanto incide un'etichetta, un cartellino, un espositore da banco sul consumatore finale? Risponde Giovanni Mennea, Responsabile Marketing & Comunicazione di Etichettificio Pugliese
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Il prodotto finale deve possedere una qualità intrinseca fatta di materiali, resistenza, dettagli, accessori e bellezza, oltre ad una adeguata presentazione e promozione nel punto vendita.
Durante l'acquisto di un prodotto moda quanto incide un'etichetta, un cartellino, un espositore da banco o un cartello vetrina sul consumatore finale? Per dare una risposta esauriente a questa domanda bisogna analizzare e comprendere due concetti chiave: fashion retail e visual merchandising, oltre a tutte quelle politiche commerciali che a volte sono ignorate dai più piccoli produttori della moda.

Giovedì, 19 Giugno 2014
Il punto vendita social è anche sociale? Il commento di Eric Feigenbaum, docente di Visual Merchandising al LIM College di New York ed esperto di retail design
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Oggi, i retailer stanno investendo molte risorse per rendere sempre più interessanti e aggiornati i loro siti web,  per creare pagine Facebook coinvolgenti e per essere presenti su tutti i social network possibili come Twitter, Instagram e Pinterest. La finalità è stare sempre connessi con i loro clienti. È vero che i social media sono di vitale importanza per il successo di un’insegna. Ma i social media sono veramente “sociali”? Non è forse questo un termine improprio? La prossima volta che vi trovate in un ristorante osservate attentamente l’ambiente circostante: vedrete elevarsi da tutti i tavoli uno strano bagliore. Quella luce è l'aurora boreale di smartphone tenuti saldamente nelle mani di quasi tutti i commensali. Social network? Forse, ma le persone sedute ai tavoli parlano poco tra di loro perché sono impegnate a digitare freneticamente un messaggio sul loro smartphone o a navigare nelle profondità sconfinate del cyberspazio. Paradossalmente il social networking rischia di diventare un'attività anti-sociale, mentre i punti vendita fisici sono spazi reali e non virtuali. Cosa devono fare i retailer che necessariamente si trovano  a integrare la tecnologia nei loro spazi di vendita e nelle loro strategie di marketing, per non incorrere in questo rischio? È semplice devono aggiungere il tocco umano.

Lunedì, 16 Giugno 2014
Per un retail illuminato...l'importanza del lighting nella rubrica a cura di Roberta Panza, architetto con una lunga esperienza nel settore
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Il light design dello spazio di retail non assolve soltanto a un ruolo funzionale e di sicurezza: un progetto illuminotecnico professionale è in grado di infondere riconoscibilità allo spazio, esprimendo il life style, l’essenza del brand per caratterizzarlo nell’attuale panorama di globalizzazione dei mercati e dei clienti. La luce artificiale è infatti in grado di modellare gli spazi interni di vendita, superando la funzione di illuminare gli ambienti, per diventare linguaggio scenico. In un progetto di lighting design l’illuminazione funzionale dello spazio è il punto di partenza che consente di coniugare la luce naturale con quella artificiale per offrire agli shopper un orientamento e un’anticipazione di quello che troveranno nel punto vendita.

Mercoledì, 11 Giugno 2014
Istantanea sul variopinto panorama dei temporary store secondo Alexia Rizzi, giornalista
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In quella che è definita la società liquida dove fluidità e dinamicità rappresentano i paradigmi del vivere contemporaneo anche i luoghi del consumo si evolvono e acquisiscono nuove identità e nuove dimensioni spazio-temporali. Una tendenza sempre più diffusa è quella degli store che possiamo definire “a tempo determinato”, ovvero il cui concetto e la cui caratteristica distintiva predominante è quella della durata dell'esercizio. Il panorama dei temporary è variopinto e variegato e tocca tutte le categorie mercelogiche dal food al beverage, dal beauty alla moda e tutti i posizionamenti, se ne avvalgono dalle maison dell'alta moda come Vuitton, a collettivi che riuniscono brand emergenti. Cerchiamo di descriverli secondo la seguente classificazione.

Venerdì, 23 Maggio 2014
Strategie, immagine e format per nuovi consumatori. Edito da Franco Angeli, è il nuovo libro di Roberta Panza, architetto con una lunga esperienza nel settore.
Manuale di progettazione - Cover + foto

Negli anni di internet, in cui le informazioni vanno più veloci, le tecnologie progrediscono a ritmo incessante, le mode si consumano nello spazio di una stagione, anche i supermercati cambiano. Seppure con tempi più dilatati, mutano regolarmente e costantemente la loro fisionomia, tantoché, a guardarli adesso, i primi esempi di questo nuovo modo di pensare il retail appaiono molto lontani dai supermercati di oggi.

D’altronde questa progressiva mutazione è in atto ormai da decenni. Senza scossoni, in modo fluido e delicato, il supermercato ha continuato a cambiare, adattandosi allo spirito del tempo, registrando nella sua fisionomia e nelle sue funzioni di perfetta macchina per vendere i nuovi modi di essere, sintonizzandosi e calibrandosi sul presente.

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